“Palazzo Starita”: il progetto di ri-funzionalizzazione dell’immobile

La vocazione artistico – culturale e la distribuzione degli spazi

L’intervento di restauro di “Palazzo Starita”, nell’idea concepita da Fondazione Puglia e Puglia Cultura e Territorio S.r.l., è volto a rendere l’antico immobile, storicamente appartenuto alla famiglia Starita, un contenitore culturale fruibile dai cittadini del capoluogo pugliese. Prendendo spunto dalla storia dell’architettura e dall’organizzazione interna del fabbricato, il progetto coniuga la valorizzazione del territorio con una finalità sociale e culturale.
L’immobile è ubicato nello snodo più importante tra città nuova e antica, punto di connessione tra passato, presente e futuro, nella piazza destinata a diventare un importante Polo dell’Arte Contemporanea.

Fig. 1 – Piazza del Ferrarese – 1901 e anni ‘30
Fig. 2 – M. Pepe – Vista di Bari – Olio su tela, 1838 (Museo storico comunale)

Proprio nell’intento di entrare in confronto dialettico con le altre realtà culturali presenti nella città vecchia, il progetto pone l’accento sulla prevalente destinazione culturale – museale del Palazzo, che ben si coniuga la sua organizzazione distributivo- funzionale.

Pertanto, addentrandosi nei dettagli architettonici del progetto, è importante descrivere la destinazione dei diversi piani dell’immobile[1].

Al piano terra è prevista la realizzazione di un “caffè letterario”, nelle sue articolazioni e servizi, che rappresenterà un punto di incontro ed aggregazione cittadina. Il caffè, dotato di spazi esterni, si affaccerà su Piazza del Ferrarese e sarà accessibile anche da un locale di Piazza Mercantile sottostante il “Sedile”.

Il caffè letterario sarà collegato al roof-garden in terrazza attraverso uno specifico montavivande, che renderà possibile una loro interazione funzionale.

Completeranno il piano terra gli spazi riservati ad un ampio ingresso monumentale e alle diverse connessioni di base e verticali.

I piani primo e secondo, invece, saranno caratterizzati dalla destinazione museale, secondo un progetto da definire in funzione dell’utilizzo per il collezionismo di privati e/o enti pubblici. L’organizzazione di tale museo si articolerà in due sezioni: al primo piano una mostra permanente, al secondo piano mostre temporanee e relativi servizi.

Fig. 3 – vano di piano primo con volta decorata prospiciente Piazza del Ferrarese

Oltre agli spazi museali, al secondo piano, saranno presenti ambienti destinati agli uffici di Puglia Cultura e Territorio S.r.l.

Il terzo piano, sarà destinato alla sede amministrativa di Fondazione Puglia, con gli uffici di Presidenza, Segreteria Generale, oltreché con sale riunioni e uffici di amministrazione.

Fiore all’occhiello dell’intervento di restauro sarà l’integrale recupero del piano terrazza, mediante la demolizione dell’attuale piano di calpestio – realizzato nel 1953 – oggi totalmente dissestato e puntellato.
La terrazza, della dimensione di circa 400 mq di spazio libero, si connota per le sue splendide visuali verso la città vecchia e nuova e per i suoi affacci verso il lungomare, piazza del Ferrarese e piazza Mercantile.

Lo spazio sarà destinato a roof – garden e sarà accessibile ai visitatori. Detta destinazione offre uno spazio particolarmente suggestivo per la città, con la possibilità di ospitare mostre temporanee all’aperto, concerti e conferenze. La terrazza, avrà, altresì, una destinazione permanente a caffè, in connessione con il “caffè letterario” di piano terra.

Fig. 4 – piano copertura: vista verso piazza Mercantile e centro storico

L’intervento arricchirà, quindi, il patrimonio storico – monumentale del territorio pugliese e sarà finalizzato ad una rinascita del mondo dell’arte e della cultura, dopo il periodo di grave crisi in corso.

In sintesi, il progetto di ri – funzionalizzazione preserva il “funzionamento strutturale accertato” dell’immobile, limitandosi ad interventi di consolidamento, ricomposizione architettonica degli ambienti ed eliminazione delle superfetazioni, nonché localizzate variazioni delle aperture che consentano di ottimizzare gli aspetti distributivi.

Il progetto esecutivo[2]: la piazzetta, il cortile e la terrazza

Di seguito verranno analizzate, nello specifico, le scelte architettoniche individuate nel Progetto Esecutivo in riferimento agli spazi all’aperto del Palazzo: la terrazza (che ospiterà il futuro Roof Garden), la Chiostrina, la Loggia, il Cortile Interno e la Piazzetta su Piazza del Ferrarese.

Le idee progettuali che verranno descritte, sono estratte dal Progetto Esecutivo redatto dall’Impresa COBAR S.P.A., la cui offerta è stata selezionata dal Consiglio di Amministrazione di Puglia Cultura e Territorio S.r.l., tra un gruppo di imprese dotate delle opportune qualifiche tecniche.

Roof Garden
Come già descritto in precedenza, l’idea di Fondazione Puglia e di Puglia Cultura e Territorio S.r.l. è quella di rendere fruibile ai visitatori la terrazza del Palazzo, realizzando un roof garden attrezzato, ove si svolgeranno sia attività legate al caffè letterario ubicato al piano terra, che eventi culturali.

Fig. 5 – Piano copertura: vista verso p.zza Ferrarese e p.zza Mercantile; vista dal belvedere nord-est (rendering)

Grazie all’uso di fioriere e sedute dalle forme armonizzate con il disegno della pavimentazione si ottiene la differenziazione funzionale necessaria per la compresenza sulla copertura sia di attività legate al caffè di piano terra che a spazi a disposizione di Fondazione Puglia. Gli arredi semifissi previsti sono tali per dimensioni da non compromettere la percezione visiva dell’intera spazialità.

Fig. 6 – Vista dall’area caffè
Fig. 7 – Vista dell’area espositiva a disposizione di Fondazione Puglia

Chiostrina Interna
Come già evidenziato nella relazione storica esposta, in un’epoca che possiamo far risalire alla metà del ‘700, questo spazio adesso residuale doveva avere un’importanza notevole, fino a costituire probabilmente uno degli ingressi principali dell’edificio. La liberazione da superfetazioni oggi esistenti sui muri di prospetti a tutti i livelli andrà a ricostituire il sedime di questo spazio.

Si prevede di restaurare la loggetta di Primo piano e la balaustra in pietra, riportando e valorizzando le tracce del precedente accesso su tale lato, riportandone alla luce gli elementi superstiti.

Tutto ciò è finalizzato a restituire dignità ad uno spazio che le vicende storiche e urbanistiche hanno ingiustamente sacrificato, rendendolo spazio di servizio e cavedio impiantistico.

Fig. 8 – Balaustra presente nella chiostrina

Loggia sul Palazzo del Sedile
Questo è uno spazio di eccezione, incorniciato da una architettura magnifica e storicizzata. Costituirà il terminale di maggiore suggestione di quel percorso museale e culturale del secondo piano di Fondazione Puglia, ove in uno con il magnifico colpo d’occhio sulla Piazza della Città, potranno trovare sistemazione esposizioni temporanee ed installazioni all’aperto.

Fig. 9 – Terrazzo di primo piano con il loggiato su Piazza Mercantile
Fig.10 – Veduta della pedana sovrastante la volta estradossata

Oltre al restauro del loggiato in pietra e della balaustra posta sul livello superiore, si prevede l’installazione di una struttura in legno che consenta, senza occultarla, di rendere utilizzabile l’area estradossata della volta a crociera costolonata del Palazzo del Sedile. Per consentirne l’accesso anche a chi ha ridotte capacità motorie, una rampa circonderà la forma estradossata della volta e darà accesso a questo nuovo spazio espositivo. La pedana, sollevandosi da terra, e sorretta da una struttura a raggiera in costoloni in acciaio, consentirà di conservare la vista della volta stessa.

Figura 11 – Veduta sul belvedere prospiciente la loggia
Fig. 12 – Vista dalla Balconata al livello superiore

Cortile Interno
Il cortile interno costituisce uno spazio che, superfetazioni successive e inopportuni interventi sulle sue cortine, hanno reso privo di qualunque valenza estetica originaria.

La liberazione delle suddette superfetazioni, consentirà di riportare alla luce le arcate e i ballatoi che lo caratterizzavano, mentre il restauro degli elementi scultorei architettonici ne valorizzerà il pregio materico.

Funzionalmente esso costituisce un importante snodo fra l’ingresso e il blocco degli ascensori. Il nuovo collegamento verticale, inserendosi all’interno della spazialità del cortile, è pensato come un volume puro, connesso all’edificio da ballatoi di collegamento a ciascun piano.

La copertura del Cortile, dà l’occasione di inserire un elemento distintivo nell’edificio storico.

Fig. 12 – Cortile interno e balaustra sul lato settentrionale

Piazzetta su Piazza del Ferrarese
Questa piazzetta ha origine nel 1902, con l’approvazione da parte del Comune del progetto per “la completa sistemazione di piazza del Ferrarese al lato Nord (rampa alla via Muraglia)” e proposta di permuta con il sig. Starita Saverio con la quale si prevedeva di “abbassare la strada delle Mura ponendola in armonia colla sistemazione della Piazza del Ferrarese”. In sostanza veniva firmata una convenzione tra Comune e proprietà Starita per la quale, si stabiliva, tra l’altro: “l’avvocato Starita alienava in favore del Comune i sotterranei di sua proprietà, situati al di sotto della via delle mura, consentendo la loro demolizione, ma conservando quelli situati al di sotto del palazzo”; il Comune si impegnava a concedere all’avv. Starita una superficie esterna di 240 mq prospiciente il fabbricato su Piazza del Ferrarese, da destinare a giardino.

Il Comune si impegnava a realizzare a sue spese la rampa di raccordo tra via delle Mura e piazza del Ferrarese, obbligandosi a non produrre danni al fabbricato e assicurando, mediante la realizzazione di una scala esterna, l’accesso al portone dell’immobile.

Questo accordo tra la proprietà dell’immobile e il Comune di Bari, ha radicalmente ridefinito la configurazione funzionale dell’immobile, trasferendo l’accesso da via delle Mura all’ampio e prestigioso ingresso su Piazza del Ferrarese. In questo contesto la piazzetta antistante Palazzo Starita assume un ruolo fondamentale e “atipico” per la città vecchia. Sono infatti rare le costruzioni che presentano un spazio privato da destinare a giardino antistante l’immobile. Questo prestigioso elemento architettonico deve trovare quindi una significativa valorizzazione in qualsivoglia progetto di restauro o riqualificazione. In questo senso il progetto esecutivo ha voluto rimarcare la configurazione storica dell’architettura della piazza mantenendo la formalità storica della sua morfologia, con l’inserimento di una serie di elementi funzionali a basso impatto percettivo.

Fig. 13 – Divisione funzionale

Il progetto prevede la realizzazione di un’area filtro nello spazio esterno antistante l’ingresso al Palazzo Starita. Sono state assegnate tre funzioni principali allo spazio centrale. Quella centrale è una zona di sosta ed è destinata ai fruitori dello spazio museale.  In questa zona, vengono ricostituiti i preesistenti alvaretti storici, con le nuove piantumazioni, che saranno corredati con panchine in acciaio. Al lato di questo spiazzo centrale trova posto lo spazio destinato al parcheggio delle biciclette, con rastrelliere in acciaio. Le nuove fioriere posizionate a sinistra della zona di ingresso, separano quest’ultima dallo spazio a servizio della zona bar.

Questa nuova configurazione delle funzioni così definite, non preclude la percezione visiva della spazialità d’insieme della piazzetta, in quanto verranno utilizzate piantumazioni ed arbusti di modesta altezza.

Fig. 14 – Piazzetta su piazza del Ferrarese
Fig. 15 – Viste della piazzetta su Piazza Ferrarese


[1] Consolidamento statico e restauro architettonico di “Palazzo Starita” – Progetto Definitivo – Relazione generale

[2] COBAR S.P.A. – Consolidamento statico e restauro architettonico dell’immobile denominato “Palazzo Starita”, di proprietà di Fondazione Puglia, sito in Bari – Progetto esecutivo – Elaborato di sintesi

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