Statuto

Allegato ” A ” al n. 22111 di raccolta

CAPO I – DENOMINAZIONE – OGGETTO – SEDE – DURATA

Art. 1 – E’ costituita una società a responsabilità limitata sotto la denominazione “PUGLIA CULTURA E TERRITORIO S.R.L. ”.
Art. 2 – La Società svolge attività di impresa strumentale finalizzata alla diretta realizzazione degli scopi statutari perseguiti dalla Fondazione Puglia nei settori rilevanti ai sensi della disciplina sulle Fondazioni di origine bancaria di cui al Decreto Legislativo 17 Maggio 1999, n. 153 e successive modificazioni e delle altre norme specifiche, tra cui quanto previsto sull’argomento dal Protocollo d’intesa ACRI-MEF.
In particolare:
• lo studio, la progettazione, la realizzazione e la gestione di eventi, convegni e mostre promosse o partecipate dalla Fondazione;
• la organizzazione e gestione, anche affidandoli a terzi, di tutti i servizi che consentono e accompagnano lo svolgimento degli eventi, dei convegni e delle mostre per tutto il periodo della loro durata;
• lo svolgimento, anche commissionandoli a terzi, di studi propedeutici, di indagini e progetti atti ad individuare l’interesse ed il gradimento degli eventi, dei convegni e delle mostre;
• le operazioni di acquisto, di vendita, di permuta, di locazione di immobili e complessi immobiliari. Le ricerche di mercato connesse a tali operazioni, anche per conto della Fondazione.
L’effettuazione, a beneficio del patrimonio immobiliare, anche se non di proprietà, direttamente o indirettamente, di ogni prestazione connessa alla gestione amministrativa con riguardo alle diverse tipologie di servizi di volta in volta necessari o comunque richiesti dalla Fondazione, dalla natura o dalle condizioni del bene. L’effettuazione, a beneficio del patrimonio immobiliare, anche se non di proprietà, di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, di ampliamento, di restauro e risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia, di messa in sicurezza, di messa a norma, nonché di tutti gli altri interventi simili ed affini;
• lo svolgimento, anche commissionandoli a terzi, di studi propedeutici, indagini e progetti atti ad individuare la localizzazione, la tipologia e le modalità di realizzazione e gestione delle iniziative immobiliari;
• operazioni di acquisto, di vendita, di locazione e di gestione, di ristoranti, alberghi, teatri e pubblici locali, di proprietà e/o di terzi;
• lo svolgimento di studi, su beni immobili strategici, in particolare sul patrimonio storico, anche se non di proprietà, relativi alla messa in sicurezza ed alla messa a norma.
Sono tassativamente escluse le funzioni creditizie, nonché qualsiasi forma di finanziamento, di erogazione o comunque, di sovvenzione, diretti o
indiretti, ad enti con fini di lucro o in favore di imprese di qualsiasi natura, con eccezione delle imprese strumentali, delle imprese sociali e delle cooperative sociali di cui alla legge 8 novembre 1991 n. 381 e successive modificazioni ed integrazioni.
La Società opera sotto il controllo della Fondazione Puglia ai sensi dell’articolo 6 del Decreto legislativo 17 maggio 1999 n. 153.
La Società potrà prestare avalli, fideiussioni ed ogni altra garanzia personale, anche per obbligazioni di terzi.
La Società potrà assumere, direttamente o indirettamente, partecipazioni anche di controllo o interessenze in altre società, con esclusione di quelle riservate ai sensi di legge, purché strumentali al conseguimento dell’oggetto sociale.
La Società potrà rendersi beneficiaria di contributi provenienti da soggetti privati, da enti locali, da enti pubblici o dall’Unione europea.

Art. 3 – La società ha sede nel Comune di BARI.

Art. 4 – La società avrà durata fino al 31 dicembre 2050 e potrà essere prorogata o sciolta anticipatamente con decisione dei soci nei modi
di legge.

CAPO II – CAPITALE – FINANZIAMENTI – PARTECIPAZIONI

Art. 5 – Il capitale sociale è di Euro 300.000,00 (trecentomila virgola zero zero) ed è diviso in partecipazioni anche di diverso ammontare e divisibili. I diritti sociali spettano ai soci in proporzione alle rispettive partecipazioni. Nei limiti e con il rispetto delle norme di legge, possono essere conferiti tutti gli elementi dell’attivo suscettibili di valutazione economica, ivi incluse le prestazioni d’opera o di servizi. In caso di conferimento avente ad oggetto la prestazione d’opera o di servizi, la polizza o la fideiussione di cui all’art. 2464, comma 6°, c.c., possono essere sostituite dal socio con il versamento a titolo di cauzione del corrispondente importo in danaro presso la società, ai sensi dell’art. 2464 comma 6 c.c. Salvo che per il caso di cui all’art. 2482-ter
del codice civile, l’aumento oneroso di capitale può essere attuato anche mediante offerta di partecipazioni di nuova emissione a terzi; in tal caso, come in quello di aumento da liberarsi mediante conferimento in natura, ai soci che non hanno consentito alla decisione spetta il diritto di recesso, da esercitarsi con le modalità di legge.

Art. 6 – La società può acquisire dai soci versamenti in conto capitale o a fondo perduto senza obbligo di rimborso ovvero stipulare con i soci finanziamenti con obbligo di rimborso, che si presumono infruttiferi, salva diversa determinazione risultante da atto scritto.

Art. 7 – In ogni ipotesi di trasferimento per atto tra vivi, a titolo oneroso o gratuito, di partecipazioni o parte di esse ad estranei alla compagine sociale, il socio che intende trasferire dovrà darne comunicazione agli altri soci ed all’organo amministrativo, a mezzo di lettera raccomandata A/R o posta elettronica certificata che assicuri prova dell’avvenuto ricevimento, indicando le generalità del cessionario e le condizioni della cessione tra le quali, tra l’altro, l’oggetto ed il corrispettivo della cessione (da quantificare in ogni caso in denaro).
Entro i successivi trenta giorni, gli altri soci potranno manifestare al socio cedente, a mezzo di lettera raccomandata A/R o posta elettronica certificata che assicuri prova dell’avvenuto ricevimento, la volontà di essere preferiti nell’acquisto in proporzione alla rispettiva partecipazione e con accrescimento sulla parte relativamente alla quale taluno degli aventi diritto si sia astenuto dall’esercitare il diritto di preferenza.
In mancanza di comunicazione nel termine di cui al secondo comma del presente articolo, le partecipazioni sono liberamente trasferibili.
Il diritto di prelazione di cui al presente articolo è personale di ciascun socio e non è cedibile.

CAPO III – DECISIONI DEI SOCI

Art. 8 – I soci decidono sulle materie riservate alla loro competenza dalla legge e dal presente statuto.
Le decisioni dei soci sono adottate mediante deliberazione assembleare, con il voto favorevole di tanti soci che rappresentino la maggioranza assoluta del capitale sociale, anche nei casi previsti dall’art. 2479 c.2 numeri 4 e 5 C.C. salve le diverse maggioranze prescritte inderogabilmente dalla legge.

Il voto può essere dato per rappresentanza. Le decisioni dei soci, prese in conformità della legge e del presente atto, vincolano tutti i soci, ancorché assenti o dissenzienti.

Art. 9 – L’assemblea dei soci deve essere convocata almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio di esercizio, nei termini di cui al successivo art. 21 e può essere convocata ogni volta in cui l’organo amministrativo lo ritenga opportuno.
L’assemblea è convocata nella sede sociale o anche fuori della sede sociale purché nel territorio della Regione Puglia, a cura dell’organo amministrativo, con avviso scritto comunicato ai soci almeno otto giorni prima di quello stabilito per l’assemblea con qualsiasi mezzo che assicuri prova dell’avvenuto ricevimento, ed ai membri dell’organo di controllo, ai recapiti da questi indicati.

Nell’avviso devono essere indicati l’elenco delle materie da trattare, il luogo, il giorno e l’ora dell’assemblea. In ogni caso le deliberazioni si intendono adottate ricorrendo i presupposti di cui all’art. 2479 bis, 5° comma, c.c.

Art. 10 – L’assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione ovvero in sua assenza o impedimento dal componente più
giovane dell’organo amministrativo e, in caso di loro mancanza o impedimento, dalla persona eletta dalla maggioranza del capitale presente o rappresentato.
Il Presidente, salvo che il verbale sia redatto da un notaio, è assistito da un segretario, designato di volta in volta dall’assemblea anche tra i non soci.
Le deliberazioni dell’assemblea devono constare da verbale sottoscritto dal Presidente e dal segretario o dal Notaio.

Art. 11 – L’assemblea può svolgersi anche con l’ausilio di mezzi audio-video di telecomunicazione, purché tali da consentire al Presidente di accertare l’identità e la legittimazione degli intervenuti. In tali casi, il Presidente ed il segretario devono comunque trovarsi nello stesso luogo e le modalità di svolgimento dell’adunanza assembleare dovranno essere specificate nel verbale e comunque tali da consentire: al Presidente, di regolare lo svolgimento dell’adunanza, constatare e proclamare i risultati delle delibere; al soggetto verbalizzante, di percepire adeguatamente gli oggetti della verbalizzazione; agli intervenuti, di partecipare alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno, nonché di visionare, ricevere o trasmettere documenti.

CAPO IV – AMMINISTRAZIONE

Art. 12 – La società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione, composto da un numero di membri di tre o cinque.
L’assemblea delibera il numero dei membri del consiglio di amministrazione, ne elegge i componenti e tra questi il Presidente.

Art. 13 – Gli amministratori possono essere anche non soci, sono rieleggibili, durano in carica per tre esercizi sociali e scadono alla data dell’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo all’ultimo esercizio della loro carica.

Art. 14 – Agli amministratori, oltre al rimborso delle spese sostenute per l’ufficio, potrà essere assegnata, con decisione dei soci e nella misura da essi determinata, una remunerazione, nonché un trattamento di fine mandato da accantonare annualmente in un apposito fondo. Parimenti, l’assemblea potrà stabilire la remunerazione spettante al Presidente e ad eventuali amministratori delegati, se nominati.

Art. 15 – Il Consiglio di Amministrazione nomina, di volta in volta, un segretario da scegliersi tra i consiglieri.

Art. 16 – Il Consiglio di Amministrazione è convocato dal Presidente nei casi previsti dalla legge, nei casi in cui il Presidente lo ritenga opportuno o quando ne sia fatta richiesta scritta da un consigliere ovvero dal sindaco.

Il Consiglio si riunisce, anche fuori dalla sede sociale, purché nella Regione Puglia, a mezzo di avviso di convocazione inviato con qualsiasi mezzo che garantisca prova dell’avvenuto ricevimento, almeno otto giorni prima della data fissata per la riunione, a ciascun membro del Consiglio ed al sindaco, ai recapiti da questi indicati.

In caso di urgenza, l’avviso di convocazione del Consiglio di Amministrazione è inviato, a norma del comma precedente, almeno due giorni prima della data fissata per la riunione.

L’avviso di convocazione deve contenere l’indicazione del giorno, dell’ora e del luogo dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.

Le deliberazioni del consiglio di amministrazione sono valide se è presente la maggioranza dei consiglieri, sono assunte a maggioranza dei presenti e devono constare da verbale sottoscritto dal Presidente e dal segretario. Quando il Presidente lo giudichi opportuno o necessario, e comunque nei casi prescritti dalla legge, il verbale deve essere redatto da un notaio.
La riunione del Consiglio è valida, anche in mancanza di regolare convocazione, quando sono presenti tutti i consiglieri in carica ed il
sindaco.
Le riunioni del Consiglio sono presiedute dal Presidente ovvero, in sua assenza, dal consigliere più giovane d’età.
Le decisioni del consiglio di amministrazione sono prese con il voto favorevole o il consenso della maggioranza assoluta dei suoi componenti.
Il voto o il consenso non possono essere dati per rappresentanza.

Art. 17 – La seduta del Consiglio di Amministrazione può svolgersi anche con l’ausilio di mezzi audio-video di telecomunicazione, purché tali da
consentire al presidente di accertare l’identità e la legittimazione degli intervenuti. In tali casi, il presidente ed il segretario devono comunque trovarsi nello stesso luogo e le modalità di svolgimento del consiglio dovranno essere specificate nel verbale e comunque tali da consentire: al presidente, di regolare lo svolgimento dell’adunanza, constatare e proclamare i risultati delle delibere; al soggetto verbalizzante, di percepire adeguatamente gli oggetti della verbalizzazione; agli intervenuti, di partecipare alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno, nonché di visionare, ricevere o trasmettere documenti.

Art. 18 – Il Consiglio di Amministrazione, ferme restando le competenze assegnatogli dalla legge, è investito, nei limiti fissati dalla legge, dei più ampi poteri per tutti gli atti di amministrazione ordinaria e straordinaria della società.
Il Consiglio di Amministrazione può nominare, al proprio interno, uno o più amministratori delegati: la determinazione dei poteri nei limiti previsti dalla legge spetta all’organo amministrativo nella sua composizione collegiale, mentre la determinazione del loro compenso è materia riservata alla decisione dei soci.

Art. 19 – La rappresentanza legale della società di fronte ai terzi ed in giudizio spetta al Presidente del Consiglio di Amministrazione.

La rappresentanza della società può inoltre essere attribuita agli amministratori delegati, nei limiti dei poteri loro conferiti nell’atto di nomina.

CAPO V – ORGANO DI CONTROLLO – BILANCIO

Art. 20 – Ai sensi dell’articolo 2477 del codice civile, sarà nominato un sindaco. Al sindaco è devoluta anche la revisione legale di conti.
All’organo di controllo si applicano le disposizioni previste per il collegio sindacale in tema di società per azioni.

Art. 21 – Gli esercizi sociali si chiudono il 31 (trentuno) dicembre di ogni anno. Il Consiglio di Amministrazione deve redigere, entro i termini e sotto l’osservanza delle disposizioni di legge, il progetto di bilancio di esercizio, che è materia non delegabile. I soci devono essere convocati per l’approvazione del bilancio entro centoventi giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale ovvero entro il maggior termine non superiore a centottanta giorni, qualora particolari esigenze relative alla struttura ed all’oggetto della società lo richiedano.
La decisione dei soci che approva il bilancio decide, nei limiti fissati inderogabilmente dalla legge, la distribuzione degli utili ai soci o una loro diversa destinazione.

CAPO VI – DISPOSIZIONI FINALI

Art. 22 – La società si scioglie per deliberazione dell’assemblea dei soci e per le altre cause di scioglimento previste dalla legge. Al verificarsi di una causa di scioglimento, l’assemblea dei soci stabilisce le modalità secondo cui la liquidazione deve svolgersi e nomina uno o più liquidatori, determinandone i poteri. Alla fase di liquidazione della società si applicano le disposizioni degli artt. 2484 e seguenti c.c.

Art. 23 – Per tutto quanto non espressamente contemplato nel presente atto, si fà riferimento alle disposizioni contenute nel codice civile ed alle leggi speciali ivi comprese le disposizioni in tema di società per azioni.


Firmati: Antonio Castorani – Michele Buquicchio notaio (col sigillo).

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