L’orologio del Palazzo del Sedile

Il Palazzo del Sedile fu costruito intorno al XV secolo e ha rappresentato lo snodo centrale della vita politica e commerciale della città di Bari per oltre tre secoli.

Le prime notizie dell’edificio risalgono ad un documento datato 1466 citato dallo storico barese Giulio Petroni. Nel testo viene riportata la presenza di un theatrum in piazza Mercantile, indicando con questo termine il luogo adibito ad incontri e riunioni.

Nel 1601, un rovinoso incendio provocò il crollo quasi totale dell’edificio ma qualche anno più tardi fu ricostruito mantenendone la torre campanaria che ancora oggi possiamo ammirare in Piazza Mercantile.

La torre e l’orologio

Proprio sulla torre campanaria, con la ricostruzione, fu collocato un orologio che rappresentò una grande novità in città perché fu il primo a suonare i quarti d’ora.
Fu costruito in Germania e arrivò in città grazie alla volontà dei sindaci di quei tempi che avevano a cuore il decoro e la bellezza della città.
Le lancette di ore e di minuti sono gradevolmente decorate. La sfera con le canoniche cifre che indicano le ore raffigurate, in eleganti caratteri corsivi, separate da altrettanti fregi decorativi. Altri elementi di notevole interesse sono le quattro figure che circondano la ruota dell’orologio. Si tratta di un grifone in alto e di altre tre che raffigurano forse leoni e una addirittura sembrerebbe antropomorfa. La grande distanza impedisce al viandante da terra la delineazione chiara dei “personaggi”, che paiono però di epoca piuttosto remota, accreditabili a tipologia romanica e non di epoca moderna.*

Lo storico Antonio Beatillo celebra così l’evento di installazione dell’orologio nel libro “Historia di Bari principal città della Puglia nel Regno di Napoli“:

“Con la medesima occasione, fecero altresì, due anni appresso, nella sommità del detto Seggio un piccolo ma assai bel campanile, e avendovi posto dentro, con le sue campane distinte, un orologio venuto fin da Germania, che, con grande utilità dei negozianti, suona l’ore e i quarti (cosa in Puglia mai più vista) v’intagliarono nel di fuori queste parole sotto la sfera, che con una freccia mostra in giro l’ore che corrono.

Queste parole, così citate, sono ancora presenti sul campanile del Palazzo del Sedile e sono presenti appena sopra l’orologio. Si legge: “Ioanne Baptista Dottola, et Nicolao Angelo Cardassi Sindicis, MDCIIII”.*

*Fonte bari-e.it

Staff A.

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